400 anni di presenza dei padri scolopi a Carcare

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CELEBRAZIONI PER IL QUATTROCENTESIMO ANNO DI PRESENZA DEI PADRI SCOLOPI A CARCARE

carcare frontespizioVenerdì 12 Febbraio alle ore 20,30, alla presenza dei Padri Scolopi, delle autorità cittadine, e di tante persone che hanno partecipato all’evento nonostante la pandemia, è stato presentato il libro di Fausto Bagnus iniziando così le celebrazioni per l’anniversario della fondazione del collegio carcarese.

Il libro: La chiesa del Collegio – 1621-2021 – Quattrocento anni di presenza dei Padri Scolopi a Carcare.

L’autore ha scelto di approfondire la storia della chiesa che con i suoi quattrocento anni di vita è una testimonianza storica della cultura e sapienza dei Padri di Carcare.

Il libro inizia con una sintesi dell’architettura delle chiese scolopiche costruite nei primi tempi di vita dell’Ordine, caratterizzate da una architettura di tono basso e semplice.

Il disegno del progetto fu elaborato dallo stesso Calasanzio ed è conservato presso l’archivio storico della Curia Generalizia a Roma

La posa della prima pietra avvenne il 10 Giugno 1621 quando, in processione, gli abitanti del paese raggiunsero la zona cosiddetta del lagaccio e il parroco Don Giovanni Filiberto piantò la croce di legno nel luogo dove sarebbe sorto l’altare della chiesa. Nel 1627 il Calasanzio in una lettera al Padre Rettore di Carcare scrive che è grande consolazione sapere che la chiesa è coperta e che piace a tutti quanti la vedono.

I Padri Scolopi giunsero a Carcare su richiesta dei fratelli Castellani che si erano trasferiti a Roma ed avevano raggiunto posizioni di altissimo livello diventando sacerdoti e medici del papa Gregorio XV. I Castellani donarono il terreno e il denaro per la costruzione.

Nei suoi quattrocento anni di vita, la chiesa, ebbe a subire vicissitudini di vario genere. Il periodo più drammatico fu nel 1796 quando da Carcare passarono le armate napoleoniche per la prima Campagna d’Italia. La chiesa fu trasformata in caserma e ridotta in uno stato pietoso ma nel 1798 il Padre Giuseppe Carosio iniziò grandi lavori di restauro che continuarono nei due secoli successivi. Nel corso dell’Ottocento furono posti i monumenti funebri di Padri illustri, fu rifatto il pavimento in marmo, dipinte le volte, poste nuove panche, sino agli ultimi lavori nel 1980 con i dipinti degli evangelisti nella cupola.

Il progetto del Fondatore, con la chiesa aperta a tutti, fu sempre cara ai carcaresi che la frequentano e partecipano numerosi alle liturgie. Fra quelle mura sono racchiusi quattrocento anni della nostra storia, parlano di studio di cultura di arte e di fede.

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